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		<title>Procedure per comprare casa a Londra</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 16:53:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando si vuole acquistare una casa all’estero bisogna sempre tener conto che il mercato e le regolamentazioni non sono le stesse che in Italia. Ad esempio per comprare casa a Londra e nel Regno Unito in generale, è necessario sapere che è il compratore a doversi occupare di verificare che tutto sia in regola, dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si vuole acquistare una casa all’estero bisogna sempre tener conto che il mercato e le regolamentazioni non sono le stesse che in Italia. Ad esempio per <a href="http://www.prestigeinternational.com/it/sedi/londra/">comprare casa a Londra</a> e nel Regno Unito in generale, è necessario sapere che è il compratore a doversi occupare di verificare che tutto sia in regola, dagli aspetti legali (il venditore ha pieno titolo di vendere?, servono altri permessi?) a quelli più tecnici (è tutto in regola?, ci sono dei difetti di costruzione?).<br />
Pertanto, una volta fatta un’offerta per un appartamento, nel caso in cui questa venga accettata è necessario affidarsi a un legale e a un chartered surveyor. Quest’ultimo è il tecnico a cui accennavamo in precedenza, mentre il primo compilerà un rapporto di tipo economico e giuridico, e se saremo soddisfatti potremo procedere al pagamento del 10% del prezzo totale; la parte restante sarà liquidata in data successiva, e fino a quel momento sia il venditore sia il compratore possono annullare il procedimento, perciò se siamo realmente interessati ad un immobile chiediamo di ritirarlo dal mercato o di darci l’esclusiva sull’acquisto fino a tale data.<br />
Per quanto riguarda eventuali finanziamenti ci sono percorsi diversi da intraprendere a seconda del tipo di acquirente (persone fisiche e giuridiche seguono iter burocratici diversi).</p>
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		<title>Il segreto del successo dei boxer uomo</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 16:32:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I giovani fra i diciotto e i quarant’anni indossano sempre più comunemente i boxer uomo. Questi vennero creati negli anni venti, e dopo un periodo in cui sembrava fossero stati dimenticati sono tornati a diffondersi negli anni ottanta, raggiungendo una popolarità tale da contendere il primato degli slip. Uno dei segreti del loro successo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I giovani fra i diciotto e i quarant’anni indossano sempre più comunemente i <a href="http://www.boxerbianchi.it">boxer uomo</a>. Questi vennero creati negli anni venti, e dopo un periodo in cui sembrava fossero stati dimenticati sono tornati a diffondersi negli anni ottanta, raggiungendo una popolarità tale da contendere il primato degli slip.<br />
Uno dei segreti del loro successo è probabilmente la varietà di modelli disponibili. Ci sono quelli a gamba larga, più comodi, e quelli più aderenti e con gambe più corte, che mettono in risalto il sedere. Anche l’aspetto dell’elastico utilizzato può variare, ce ne sono infatti di colorati e di dimensioni maggiori rispetto alla media, in modo che spuntino dai pantaloni portati bassi in vita, adatti soprattutto per i ragazzi più giovani e dallo stile più casual. Inoltre sono indumenti molto apprezzati dalle donne, che spesso li trovano molto più sexy su un uomo rispetto ai classici slip.<br />
Grazie alla loro diffusione, è facile procurarsi il paio che più vogliamo, basta recarsi in un qualsiasi negozio. Non si trovano solo presso quelli specializzati in abbigliamento intimo, ma possono essere acquistati anche nei normali negozi di vestiti, e anche dalle case di moda se si è pronti a spendere una cifra un po’ più elevata. </p>
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		<title>La camicia si abbina con tutto</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 16:29:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Qual è un indumento che sta bene con tutto e che può essere abbinato a qualsiasi stile? La risposte è più semplice di quanto si possa pensare: la camicia. Le combinazioni di tessuti, colori e modelli sono infatti così tante che è sempre possibile trovare qualcosa di adatto a noi. Allo stesso tempo però non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qual è un indumento che sta bene con tutto e che può essere abbinato a qualsiasi stile? La risposte è più semplice di quanto si possa pensare: la <a href="http://www.fattosumisura.it">camicia</a>. Le combinazioni di tessuti, colori e modelli sono infatti così tante che è sempre possibile trovare qualcosa di adatto a noi. Allo stesso tempo però non è facile orientarsi fra tutti i tipi di tessuti disponibili che conferiscono proprietà diverse all’indumento sulla base non solo del materiale utilizzato ma anche di come questo è stato intrecciato.<br />
A seconda della materia prima utilizzata, il risultato sarà un capo d’abbigliamento più o meno lucente (pensiamo alla seta), pesante (se è stata usata la lana) o fresco (nel caso di lino o cotone). Alcuni dei tessuti impiegati per realizzare questi indumenti sono invece l’Oxford, con la sua variante Royal, e il Popeline. La differenza principale consiste nel tipo di fili utilizzati, che nell’ultimo caso sono più spessi, sia per quanto riguarda i fili longitudinali che quelli trasversali. Esistono anche altre soluzioni, come il Pinpoint in cui i fili colorati sono solo quelli dell’ordito, o Twill, molto diffuso in Italia, che può essere composto sia da fili ritorti che a spina di pesce. Il tessuto più costoso e pregiato, però, rimane il cosiddetto Sea Island. </p>
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		<title>Cartucce stampanti, la ricarica fai-da-te</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 10:40:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una bella stampante nuova di zecca, efficiente, a buon prezzo e all’avanguardia. Sarebbe perfetta, tranne che per il costo discretamente alto &#8211; nella media dei modelli di stampante &#8211; delle cartucce stampanti originali. Eppure, esiste un modo molto semplice per arginare questo piccolo problema, ossia ricaricarle manualmente. E se pensate che sia un’operazione di alta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una bella stampante nuova di zecca, efficiente, a buon prezzo e all’avanguardia. Sarebbe perfetta, tranne che per il costo discretamente alto &#8211; nella media dei modelli di stampante &#8211; delle <a href="http://www.cartucciaperfetta.it">cartucce stampanti</a> originali. Eppure, esiste un modo molto semplice per arginare questo piccolo problema, ossia ricaricarle manualmente. E se pensate che sia un’operazione di alta chirurgia vi sbagliate. Bastano pochi accorgimenti, la mano ferma e degli strumenti adatti. Una volta acquistato dell’inchiostro per le stampanti &#8211; si trova nei negozi al dettaglio che vendono materiali di cancelleria &#8211; dovrete prendere 4 siringhe usa e getta, ovviamente con l’ago. Le siringhe vi serviranno per trasferire l’inchiostro dalla confezione originaria a quella da ricaricare. Togliete l’etichetta del contenitore di inchiostro della stampante: dietro troverete un piccolo forellino con una protezione di gomma. Fate molta attenzione mentre maneggiate le siringhe, dentro cui metterete l’inchiostro prelevato dalla confezione di inchiostro comprata. In ogni siringa mettete solo un colore e usate cautela, di modo che le tinte non si mischino e non si alterino, quindi. Con molta lentezza, poi, procedete a iniettare l’inchiostro della siringa nella cartuccia. Quella dei colori, al contrario della cartuccia nera, presenta tra fori anziché uno, ognuno dedicato a un colore. La vostra stampante è di nuovo pronta per l’uso, risparmiando un bel po’ di soldini. </p>
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		<title>Piattaforme elevatrici: gestione</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 10:38:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’ascensore è ormai presente in quasi tutti i condomini, e non solo, infatti, sono utilizzati quasi in tutti i palazzi a più piani, siano essi, uffici, centri commerciali o ospedali. I dislivelli verticali sono considerati vere e proprie barriere architettoniche e l’ascensore è un macchinario utile a tutti per superarle. Alcune volte però, anche in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’ascensore è ormai presente in quasi tutti i condomini, e non solo, infatti, sono utilizzati quasi in tutti i palazzi a più piani, siano essi, uffici, centri commerciali o ospedali. I dislivelli verticali sono considerati vere e proprie barriere architettoniche e l’ascensore è un macchinario utile a tutti per superarle. Alcune volte però, anche in case unifamiliari possiamo trovare installato un ascensore, qualora ovviamente siano a più piani ed il superamento di tale dislivello sia necessario agli inquilini proprio tramite tale macchinario: in questo caso l’ascensore avrà caratteristiche particolari e rientrerà nella definizione di <a href="http://www.contactsrl.it/">piattaforme elevatrici</a>. Questo tipo di ascensori avranno delle prestazioni ridotte rispetto a quelli installati nei condomini: la sua velocità non potrà superare i quindici centimetri al secondo, come stabilito dalla Direttiva Europea 2006/42/CE; non potrà essere utilizzato su dislivelli superiori ai venti metri; verrà manovrato direttamente dal passeggero tenendo premuto costantemente il pulsante di salita o discesa; non è generalmente dotato di porte di chiusura o apertura, ma solo di relative porte ai piani, ma comunque dotato di appositi sistemi di sicurezza e di bloccaggio automatico.<br />
Anche le procedure di montaggio e manutenzione differiscono tra i due: in generale possiamo affermare che per quanto riguarda gli ascensori, le norme sono più complesse e le spese di manutenzione più onerose.</p>
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		<title>Come creare bellissimi adesivi personalizzati</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 10:35:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’ possibile realizzare da sé degli adesivi per decorare le vostre auto o da incollare su qualsiasi altra superficie? Certamente sì. Cosa occorre per creare dei bellissimi adesivi personalizzati? Tanto gusto, un po’ di creatività e un po’ di pazienza, ma il risultato è garantito! Per iniziare bisogna avere a disposizione l’occorrente per realizzare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ possibile realizzare da sé degli adesivi per decorare le vostre auto o da incollare su qualsiasi  altra superficie? Certamente sì. Cosa occorre per creare dei bellissimi <a href="http://www.stampadivina.it">adesivi personalizzati</a>?  Tanto gusto, un po’ di creatività e un po’ di pazienza, ma il risultato è garantito! Per iniziare bisogna avere a disposizione l’occorrente per realizzare un file immagine ad alta definizione. L’ideale è poter creare dei  file vettoriali che possiamo di volta in volta modificare ed elaborare a nostro piacimento in maniera rapida. Per creare e gestire file immagine di questo tipo è indicato un programma grafico come Adobe Illustrator. Se non potete permettervi Illustrator si possono usare altri programmi, come ad esempio Photoshop, ma in questo caso non si potranno creare immagini vettoriali, per cui apportare eventuali modifiche al disegno originale potrebbe richiedere molto tempo. Una volta creato il file è necessario preparare i supporti su cui verrà effettuata la stampa: serviranno del poliestere adesivo ad elevata trasparenza; adesivo di carta da carrozziere; carta per copertura. Per quanto riguarda il poliestere adesivo sceglietene uno ad essicazione rapida, lo trovate nei negozi per Pc. Quando stampate ricordate che se volete incollare l’adesivo all’interno dell’auto l’immagine dovrà essere stampata a specchio, in modo tale che vista dall’esterno risulti orientata correttamente.</p>
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		<title>Telecamere IP: prezzi e modelli in commercio</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 10:33:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le telecamere IP sono quelle telecamere utilizzate perlopiù negli impianti di sicurezza, laddove un constante monitoraggio è richiesto: banche, aree di parcheggio, supermercati, ma anche abitazioni private stazioni meteo e quant’altro. Vengono proposte sul mercato in due versioni: Cmos e CCD, con la prima che offre una qualità video, per così dire “amatoriale”, mentre la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <a href="http://www.tlcconnect.it">telecamere IP</a> sono quelle telecamere utilizzate perlopiù negli impianti di sicurezza, laddove un constante monitoraggio è richiesto: banche, aree di parcheggio, supermercati, ma anche abitazioni private stazioni meteo e quant’altro. Vengono proposte sul mercato in due versioni: Cmos e CCD, con la prima che offre una qualità video, per così dire “amatoriale”, mentre la seconda offre delle prestazioni superiori, ed una qualità video professionale. Possiamo scegliere tra i modelli cablati, che prevedono quindi connessioni via “cavo” ed attacco RJ45, oppure Wi-Fi. I modelli CCD vengono prodotti anche in versione Water Proof, destinati quindi ad impianti di sicurezza per esterni. Vi sono poi modelli fissi o roteanti, con possibilità di gestione di movimento anche via accesso remoto, sia in senso orizzontale, sia verticale. Tutti i modelli hanno, però in comune tra loro un Video Server interno, e non necessitano quindi di nessun PC acceso per funzionare: le telecamere possono essere quindi collegate direttamente al Router e gestite da una qualsiasi postazione remota.<br />
I prezzi variano: modelli Cmos cablati costano tra gli 80 ed i 150 euro, mentre i modelli Wi-Fi tra i 120 ed i 250 euro; i modelli CCD da esterni via cavo hanno un prezzo tra i 250 ed i 400 euro, mentre i modelli Wi-Fi arrivano a costare tra i 300 ed i 450 euro.</p>
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		<title>Consigli per l&#8217;assunzione del Levitra</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 10:32:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Uno dei farmaci consigliati in caso di disfunzione erettile è il Levitra, anche nella sua forma generica. Può essere utilizzato anche come stimolante, ed è anche per questo che molti ne fanno uso, ma bisogna fare attenzione agli effetti collaterali che di solito derivano da una dose troppo elevata. Bisogna tenersi infatti al di sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei farmaci consigliati in caso di disfunzione erettile è il <a href="http://www.121doc.it/levitra.html">Levitra</a>, anche nella sua forma generica. Può essere utilizzato anche come stimolante, ed è anche per questo che molti ne fanno uso, ma bisogna fare attenzione agli effetti collaterali che di solito derivano da una dose troppo elevata.<br />
Bisogna tenersi infatti al di sotto dei 20 mg giornalieri, che scendono a 5 mg per le persone sopra i 50 anni, e non utilizzarlo regolarmente. Questo farmaco reagisce male con altri a base di nitrati, e inoltre sarebbe meglio non consumarlo in caso di pressione troppo alta o troppo bassa, a meno di non utilizzare la dose minore.<br />
Oltre ai farmaci, è necessario fare attenzione alla dieta: la presenza di una quantità eccessiva di grassi, infatti, influisce molto sul principio attivo, il Vardenafil, e sono quindi necessarie dosi maggiori. Anche l’alcool, lo stato di salute e l’età sono dati importanti da considerare.<br />
A seconda quindi della storia personale di ogni consumatore, è necessario utilizzare una quantità maggiore o minore di principio attivo. Esistono anche persone molto sensibili per le quali bastano effettivamente dosi molto basse, ed è per questo che si raccomanda sempre di provare le versioni da 5 o 10 mg prima di passare a quella da 20.</p>
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		<title>Articoli equitazione: il caschetto</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 10:30:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tra gli articoli equitazione l’elemento più importante per la sicurezza del cavaliere è il caschetto. Qualcuno storcerà il naso all’idea di indossarlo, eppure la possibilità di una caduta da cavallo non è una eventualità remota, né per i principianti né per gli esperti: il cavallo più mansueto può avere una reazione improvvisa, e chiunque di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra gli <a href="http://www.selleriasem.it/">articoli equitazione</a> l’elemento più importante per la sicurezza del cavaliere è il caschetto. Qualcuno storcerà il naso all’idea di indossarlo, eppure la possibilità di una caduta da cavallo non è una eventualità remota, né per i principianti né per gli esperti: il cavallo più mansueto può avere una reazione improvvisa, e chiunque di noi può  commettere un errore. Una caduta, in movimento o da fermi, è sempre pericolosa (considerate anche solo l’altezza dell’animale): vogliamo dunque evitare le conseguenze più gravi, armandoci delle opportune protezioni.  Dove si trovano i caschetti? Ovviamente nei negozi specializzati in equitazione: diffidiamo di annunci su internet o dell’acquisto di cap usati, perché qualora fosse presente qualche difetto non chiaramente visibile, la funzione del caschetto sarebbe compromessa, ma soprattutto metteremmo a rischio la nostra integrità fisica in caso di incidente. Per lo stesso motivo il cap va sempre allacciato in modo corretto, con la mentoniera ben regolata, altrimenti è completamente inutile portarlo (non è diverso dall’uso del casco in moto). E se temete che il caschetto non sia abbastanza chic o non vi doni, non temete: nei negozi sono disponibili svariati colori, finiture e modelli, per cui troverete sicuramente quello che si accorda maggiormente alla vostra personalità.</p>
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		<title>I benefici della formazione aziendale</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 10:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel mondo economico di oggi, così come nel passato, l’unico risultato possibile se non si progredisce è un lento declino. Lo sanno bene molte aziende, che per incrementare in modo positivo e qualificato le proprie capacità produttive ricorrono a corsi di sviluppo delle competenze professionali dei propri dipendenti, i cosiddetti corsi di formazione aziendale. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mondo economico di oggi, così come nel passato, l’unico risultato possibile se non si progredisce è un lento declino. Lo sanno bene molte aziende, che per incrementare in modo positivo e qualificato le proprie capacità produttive ricorrono a corsi di sviluppo delle competenze professionali dei propri dipendenti, i cosiddetti corsi di <a href="http://www.simonatopartners.com">formazione aziendale</a>.<br />
I benefici di questi corsi in termini di rendimento aziendale e creazione di uno staff altamente qualificato sono indiscutibili, è vero. Ma è altrettanto vero che a volte, per inadeguatezza (in tutti i sensi) e disinformazione del gruppo manageriale, la formazione può assumere caratteristiche del tutto diverse, anche negative.<br />
È questo il caso, per esempio, di quelle aziende che impongono la formazione solo per adempiere agli obblighi contrattuali o, anche peggio, di quelle che la prevedono unicamente allo scopo di avere una certa “immagine” nel settore.<br />
Ci sono poi aziende che utilizzano la formazione professionale soltanto per colmare i tempi morti della produzione, o in generale i periodi in cui la produzione è ridotta, oppure per mantenere ad un certo livello la motivazione dei dipendenti.<br />
Per arrivare infine al valore negativo assoluto della formazione professionale in quelle aziende che utilizzano i corsi aziendali solo come strumento di valutazione personale, ovviamente all’insaputa dei dipendenti.</p>
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