I giovani fra i diciotto e i quarant’anni indossano sempre più comunemente i boxer uomo. Questi vennero creati negli anni venti, e dopo un periodo in cui sembrava fossero stati dimenticati sono tornati a diffondersi negli anni ottanta, raggiungendo una popolarità tale da contendere il primato degli slip.
Uno dei segreti del loro successo è probabilmente la varietà di modelli disponibili. Ci sono quelli a gamba larga, più comodi, e quelli più aderenti e con gambe più corte, che mettono in risalto il sedere. Anche l’aspetto dell’elastico utilizzato può variare, ce ne sono infatti di colorati e di dimensioni maggiori rispetto alla media, in modo che spuntino dai pantaloni portati bassi in vita, adatti soprattutto per i ragazzi più giovani e dallo stile più casual. Inoltre sono indumenti molto apprezzati dalle donne, che spesso li trovano molto più sexy su un uomo rispetto ai classici slip.
Grazie alla loro diffusione, è facile procurarsi il paio che più vogliamo, basta recarsi in un qualsiasi negozio. Non si trovano solo presso quelli specializzati in abbigliamento intimo, ma possono essere acquistati anche nei normali negozi di vestiti, e anche dalle case di moda se si è pronti a spendere una cifra un po’ più elevata.
Tra gli articoli equitazione l’elemento più importante per la sicurezza del cavaliere è il caschetto. Qualcuno storcerà il naso all’idea di indossarlo, eppure la possibilità di una caduta da cavallo non è una eventualità remota, né per i principianti né per gli esperti: il cavallo più mansueto può avere una reazione improvvisa, e chiunque di noi può commettere un errore. Una caduta, in movimento o da fermi, è sempre pericolosa (considerate anche solo l’altezza dell’animale): vogliamo dunque evitare le conseguenze più gravi, armandoci delle opportune protezioni. Dove si trovano i caschetti? Ovviamente nei negozi specializzati in equitazione: diffidiamo di annunci su internet o dell’acquisto di cap usati, perché qualora fosse presente qualche difetto non chiaramente visibile, la funzione del caschetto sarebbe compromessa, ma soprattutto metteremmo a rischio la nostra integrità fisica in caso di incidente. Per lo stesso motivo il cap va sempre allacciato in modo corretto, con la mentoniera ben regolata, altrimenti è completamente inutile portarlo (non è diverso dall’uso del casco in moto). E se temete che il caschetto non sia abbastanza chic o non vi doni, non temete: nei negozi sono disponibili svariati colori, finiture e modelli, per cui troverete sicuramente quello che si accorda maggiormente alla vostra personalità.
Secondo una leggenda metropolitana, l’invenzione del divano letto si deve ad un italiano: Bernardo Castro, un signore di Palermo che emigrò negli Stati Uniti nel periodo della grande depressione.
Si dice che il buon Bernardo insieme ai fratelli avesse aperto un mobilificio ma, per quanto facessero, gli affari andavano male dato che i potenziali clienti vivevano in abitazioni minuscole, non avevano grandi possibilità economiche ed i mobili erano considerati dei beni di lusso.
Nonostante tutto i fratelli Castro continuarono a barcamenarsi nella loro attività finché un giorno il nostro Bernardo ebbe la grande idea di riunire due mobili in uno facendo scomparire un letto dentro ad un divano con un pratico sistema di ingranaggi.
La soluzione soddisfava le due necessità più impellenti in quel momento di crisi economica: il nuovo mobile risolveva la mancanza di spazio ed era economico.
Certo, i primi divani letto erano un po’ diversi da quelli di oggi che sono ormai dei veri elementi di design dell’arredamento senza rinunciare ad essere funzionali e ad offrire il massimo benessere, con le loro doghe in legno ed i materassi indeformabili che garantiscono la più completa igiene.
Proprio per questo, sempre più persone ne acquistano uno, sia per risparmiare spazio che per avere a disposizione un letto extra.
Se vogliamo mantenere sempre in forma fisica perfetta il nostro cane dobbiamo avere l’accortezza di seguire alcuni basilari principi per un’alimentazione corretta.
Innanzitutto non dobbiamo mai dimenticare che i cani bevono molto, ancor di più in estate, e quindi non dobbiamo mai fargli mancare una bella ciotola piena di acqua fresca.
Per quanto riguarda l’alimentazione vera e propria, invece, non importa quale sia il tipo di cibo per cani che utilizziamo, bensì la sua qualità. Una alimentazione sana, che fornisce tutti i nutrienti necessari mantiene il nostro piccolo amico in ottima salute.
Ci sono casi in cui l’organismo del nostro cane richiede un maggiore apporto energetico, come durante una gravidanza o nel caso di notevoli sforzi fisici, ed altri casi in cui le sue necessità sono minori, come per esempio il periodo estivo, e si può fornire una minore quantità di proteine.
Possiamo anche alimentare il nostro cane con una dieta prettamente vegetariana, e non avremo nessun problema. In effetti, la carne contiene molte purine che col tempo potrebbero causare problemi e, proprio per questo, sono molti i veterinari che raccomandano specialmente i cibi secchi.
Vanno benissimo anche i cereali ed i legumi, ma sono da evitare assolutamente, invece, tutti i cibi che contengono zuccheri.
Le orchidee sono piante bellissime, ma devono essere coltivate con alcuni accorgimenti. Hanno infatti necessità particolari, fra cui una costante umidità (sono epifite) e il costante bisogno di aria e luce non solo del fusto ma anche delle radici.
Questo problema si può risolvere facilmente comprando vasi per fiori appositi. I più comuni sono quelli in plastica trasparente, in modo che la luce possa filtrare facilmente, o quelli in ceramica. In entrambi i casi questi dovranno avere fori che permettano non solo di far uscire l’acqua di troppo, ma anche di far passare aria a sufficienza. Un accorgimento ulteriore è anche quello di porre il vaso su un supporto, in modo che possa passare ancora più aria: a volte questo è venduto insieme al vaso stesso. Visto che non sono trasparenti, per mantenere un’illuminazione adeguata i vasi di terracotta hanno di solito fori anche sui lati.
I vasi in ceramica sono più eleganti, ma non sono adatti alle orchidee di terra perché trattengono troppi sali minerali. Inoltre devono essere riempiti con una miscela di torba, radici di felci e foglie secche, in modo da mantenere l’umidità. Attenzione però che troppa può danneggiare la pianta (il sintomo principale è l’ingiallimento delle foglie).
I negozi specializzati nel settore abbigliamento bambino offrono deliziosi capi di indicibile bellezza e, soprattutto nel caso di una bambina, è molto facile lasciarsi conquistare dal fascino di indumenti particolarmente fantasiosi.
Per non parlare poi della crescente tendenza, alla quale moltissime mamme hanno già aderito, di vestire i bambini nello stesso modo in cui si vestono gli adulti, persino con tanto di griffe in bella evidenza sugli abiti.
Ovviamente ognuno veste i propri figli secondo il suo gusto personale e quando ci rechiamo ad acquistare un indumento per i nostri bambini e vediamo un capo incantevole ed appariscente la prima cosa che ci viene in mente è quanto starebbe bene al nostro piccolo, ma ricordiamoci che i nostri figli hanno esigenze diverse dalle nostre.
Se sono più grandi, va bene, ma su bambini molto piccoli gli indumenti attillati, le giacche o i capi molto pomposi hanno l’unico risultato di risultare molto scomodi, ed a volte appaiono anche ineleganti.
Quindi, sempre con un occhio al portafoglio, via libera alle grandi firme ma con moderazione. Tenendo sempre bene in mente la loro età riusciremo a vestire i nostri bambini in maniera decisamente glamour senza stravolgere la loro naturalezza.
Corsi e ricorsi della moda soprattutto dell’abbigliamento donna. Prima regola: se possiedi un bel capo nel tuo armadio, non buttarlo solo perché non è più fashion, prima o poi tornerà in auge. E’ quello che sta accadendo ai jeans a zampa e agli anni ’70. In realtà non è questo il primo ritorno di fiamma: già negli anni novanta i wide leg jeans erano tornati di moda; tuttavia oggi, insieme alle camicie floreali, alle zeppe, e al color block, il richiamo appare più evidente. Le dive di Hollywood sono sempre le prime ad “annusare” le mode, ed hanno già iniziato a rispolverarli: Katie Holmes, Salma Hayek e Kate Hudson sono state alcune delle star paparazzate con un paio di flare jeans.
La nuova tendenza forse non piacerà a chi preferiva strizzarsi in un paio di skinny attillatissimi, e nemmeno a chi ama indossare scarpe base e comode, che con la zampa proprio fanno a pugni; ciò che è certo è che i jeans a zampa non slanciano la figura, e quindi non sono i più adatti per le donne basse o non proprio filiformi. D’altra parte rispetto agli skinny, hanno il vantaggio di essere più alti in vita, e quindi di mascherare maggiormente i piccoli difetti a livello di pancia e fianchi: non tutto il male, dunque, viene per nuocere!
Ci sono tanti buoni motivi per comprare casa a Miami, come ad esempio il clima estivo per ben 9 mesi e primaverile per il resto dell’anno. Il clima è anche uno dei motivi per i quali Miami, senza distinzione di stagione, è praticamente sempre una valida e bellissima meta turistica per villeggianti da tutto il mondo. In particolare in estate i turisti sono in maggioranza europei e sudamericani in generale, mentre in inverno sono gli stessi americani ed i canadesi ad affollare le spiagge ed i luoghi di interesse della città. Inoltre Miami è considerata il punto di snodo dell’economia degli Stati Uniti d’America e dell’America Latina, e per questo motivo ci sono sempre molte fiere, convegni, ed in generale eventi che portano in città una grande quantità di persone per diverse ragioni. Le mete preferite dai turisti sono soprattutto Miami Beach e Disney World, ma anche le crociere occupano una fetta importante del mercato turistico del luogo: infatti, Miami è una città da crociera per quasi tutto l’anno. In totale, la città viene visitata da oltre 7 milioni di turisti annualmente e questo grande afflusso di persone, di conseguenza, crea un enorme giro di affari che arriva a toccare anche gli 11 milioni di dollari.
Nella primavera del 2009 uno specifico decreto ha sostituito il vecchio atollo di salvataggio con la zattera. La zattera salvataggio costiera, anche chiamate “12 miglia”, deve ora per legge essere presenti su ogni imbarcazione da diporto che non disponga della zattera standard, cioè quella obbligatoria per la navigazione fuori dalle acque territoriali.
Ovviamente la zattera standard, che tra l’altro possiede caratteristiche differenti, può essere utilizzata al posto di quella costiera. La più evidente differenza tra le due è il tendalino, che è assente nella zattera di salvataggio costiera, che quindi non è coperta. Poi, la presenza di luci non è obbligatoria per disposizioni di legge nella zattera costiera, mentre lo è in quella standard. Ed infine, la zattera costiera può anche non avere il pavimento isolato.
Le norme di regolamentazione del settore prevedono poi che la zattera costiera presenti, in una posizione ben visibile, una dicitura che la descrive, in cui si specifica che la zattera è aperta e che è per il solo utilizzo entro le 12 miglia.
Nella parte esterna, invece, la zattera deve obbligatoriamente avere un’etichetta che sia resistente all’acqua, che specifichi marca e modello, la sua portata, la revisione, e che naturalmente indichi chiaramente le istruzioni per la messa in acqua della stessa.