Con l’inizio dell’era dei computer nel mondo informatico nacque anche l’esigenza di creare dei nuovi caratteri, diversi da quelli utilizzati comunemente nella stampa tipografica, per un massimo rendimento quando mostrati in video sugli schermi dei monitor.
Moltissimi furono i grafici che si misero all’opera e fecero così la loro apparizione lo storico Chicago del primo modello del Macintosh, ideato da Susan Kare, e poi Athens, Monaco, London, l’appariscente Venice, e così via.
I grafici sono tuttora all’opera e praticamente si potrebbe tranquillamente dire che ogni giorno nascono nuovi font, ma la tecnologia di design dei caratteri è notevolmente cambiata. L’antico sistema bitmap col tempo è stato quasi completamente rimpiazzato dal sistema vettoriale, che ha prodotto caratteri come True Type.
Poi, con la massiccia diffusione dell’elettronica che si è verificata negli ultimi tempi, i set di font dei computer non sono più rimasti relegati nel mondo infomatico ma sono entrati ormai a far parte persino di quello della tipografia, dove si stampa ormai correntemente anche in caratteri che nessuno di noi si sarebbe mai immaginato di poter vedere su carta.
Se Gutemberg potesse vedere in che modo e, soprattutto, quanto si è sviluppata la sua invenzione rimarrebbe di sicuro a bocca aperta.

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