Una bella stampante nuova di zecca, efficiente, a buon prezzo e all’avanguardia. Sarebbe perfetta, tranne che per il costo discretamente alto – nella media dei modelli di stampante – delle cartucce stampanti originali. Eppure, esiste un modo molto semplice per arginare questo piccolo problema, ossia ricaricarle manualmente. E se pensate che sia un’operazione di alta chirurgia vi sbagliate. Bastano pochi accorgimenti, la mano ferma e degli strumenti adatti. Una volta acquistato dell’inchiostro per le stampanti – si trova nei negozi al dettaglio che vendono materiali di cancelleria – dovrete prendere 4 siringhe usa e getta, ovviamente con l’ago. Le siringhe vi serviranno per trasferire l’inchiostro dalla confezione originaria a quella da ricaricare. Togliete l’etichetta del contenitore di inchiostro della stampante: dietro troverete un piccolo forellino con una protezione di gomma. Fate molta attenzione mentre maneggiate le siringhe, dentro cui metterete l’inchiostro prelevato dalla confezione di inchiostro comprata. In ogni siringa mettete solo un colore e usate cautela, di modo che le tinte non si mischino e non si alterino, quindi. Con molta lentezza, poi, procedete a iniettare l’inchiostro della siringa nella cartuccia. Quella dei colori, al contrario della cartuccia nera, presenta tra fori anziché uno, ognuno dedicato a un colore. La vostra stampante è di nuovo pronta per l’uso, risparmiando un bel po’ di soldini.
L’ascensore è ormai presente in quasi tutti i condomini, e non solo, infatti, sono utilizzati quasi in tutti i palazzi a più piani, siano essi, uffici, centri commerciali o ospedali. I dislivelli verticali sono considerati vere e proprie barriere architettoniche e l’ascensore è un macchinario utile a tutti per superarle. Alcune volte però, anche in case unifamiliari possiamo trovare installato un ascensore, qualora ovviamente siano a più piani ed il superamento di tale dislivello sia necessario agli inquilini proprio tramite tale macchinario: in questo caso l’ascensore avrà caratteristiche particolari e rientrerà nella definizione di piattaforme elevatrici. Questo tipo di ascensori avranno delle prestazioni ridotte rispetto a quelli installati nei condomini: la sua velocità non potrà superare i quindici centimetri al secondo, come stabilito dalla Direttiva Europea 2006/42/CE; non potrà essere utilizzato su dislivelli superiori ai venti metri; verrà manovrato direttamente dal passeggero tenendo premuto costantemente il pulsante di salita o discesa; non è generalmente dotato di porte di chiusura o apertura, ma solo di relative porte ai piani, ma comunque dotato di appositi sistemi di sicurezza e di bloccaggio automatico.
Anche le procedure di montaggio e manutenzione differiscono tra i due: in generale possiamo affermare che per quanto riguarda gli ascensori, le norme sono più complesse e le spese di manutenzione più onerose.
E’ possibile realizzare da sé degli adesivi per decorare le vostre auto o da incollare su qualsiasi altra superficie? Certamente sì. Cosa occorre per creare dei bellissimi adesivi personalizzati? Tanto gusto, un po’ di creatività e un po’ di pazienza, ma il risultato è garantito! Per iniziare bisogna avere a disposizione l’occorrente per realizzare un file immagine ad alta definizione. L’ideale è poter creare dei file vettoriali che possiamo di volta in volta modificare ed elaborare a nostro piacimento in maniera rapida. Per creare e gestire file immagine di questo tipo è indicato un programma grafico come Adobe Illustrator. Se non potete permettervi Illustrator si possono usare altri programmi, come ad esempio Photoshop, ma in questo caso non si potranno creare immagini vettoriali, per cui apportare eventuali modifiche al disegno originale potrebbe richiedere molto tempo. Una volta creato il file è necessario preparare i supporti su cui verrà effettuata la stampa: serviranno del poliestere adesivo ad elevata trasparenza; adesivo di carta da carrozziere; carta per copertura. Per quanto riguarda il poliestere adesivo sceglietene uno ad essicazione rapida, lo trovate nei negozi per Pc. Quando stampate ricordate che se volete incollare l’adesivo all’interno dell’auto l’immagine dovrà essere stampata a specchio, in modo tale che vista dall’esterno risulti orientata correttamente.
Le telecamere IP sono quelle telecamere utilizzate perlopiù negli impianti di sicurezza, laddove un constante monitoraggio è richiesto: banche, aree di parcheggio, supermercati, ma anche abitazioni private stazioni meteo e quant’altro. Vengono proposte sul mercato in due versioni: Cmos e CCD, con la prima che offre una qualità video, per così dire “amatoriale”, mentre la seconda offre delle prestazioni superiori, ed una qualità video professionale. Possiamo scegliere tra i modelli cablati, che prevedono quindi connessioni via “cavo” ed attacco RJ45, oppure Wi-Fi. I modelli CCD vengono prodotti anche in versione Water Proof, destinati quindi ad impianti di sicurezza per esterni. Vi sono poi modelli fissi o roteanti, con possibilità di gestione di movimento anche via accesso remoto, sia in senso orizzontale, sia verticale. Tutti i modelli hanno, però in comune tra loro un Video Server interno, e non necessitano quindi di nessun PC acceso per funzionare: le telecamere possono essere quindi collegate direttamente al Router e gestite da una qualsiasi postazione remota.
I prezzi variano: modelli Cmos cablati costano tra gli 80 ed i 150 euro, mentre i modelli Wi-Fi tra i 120 ed i 250 euro; i modelli CCD da esterni via cavo hanno un prezzo tra i 250 ed i 400 euro, mentre i modelli Wi-Fi arrivano a costare tra i 300 ed i 450 euro.
Uno dei farmaci consigliati in caso di disfunzione erettile è il Levitra, anche nella sua forma generica. Può essere utilizzato anche come stimolante, ed è anche per questo che molti ne fanno uso, ma bisogna fare attenzione agli effetti collaterali che di solito derivano da una dose troppo elevata.
Bisogna tenersi infatti al di sotto dei 20 mg giornalieri, che scendono a 5 mg per le persone sopra i 50 anni, e non utilizzarlo regolarmente. Questo farmaco reagisce male con altri a base di nitrati, e inoltre sarebbe meglio non consumarlo in caso di pressione troppo alta o troppo bassa, a meno di non utilizzare la dose minore.
Oltre ai farmaci, è necessario fare attenzione alla dieta: la presenza di una quantità eccessiva di grassi, infatti, influisce molto sul principio attivo, il Vardenafil, e sono quindi necessarie dosi maggiori. Anche l’alcool, lo stato di salute e l’età sono dati importanti da considerare.
A seconda quindi della storia personale di ogni consumatore, è necessario utilizzare una quantità maggiore o minore di principio attivo. Esistono anche persone molto sensibili per le quali bastano effettivamente dosi molto basse, ed è per questo che si raccomanda sempre di provare le versioni da 5 o 10 mg prima di passare a quella da 20.
Tra gli articoli equitazione l’elemento più importante per la sicurezza del cavaliere è il caschetto. Qualcuno storcerà il naso all’idea di indossarlo, eppure la possibilità di una caduta da cavallo non è una eventualità remota, né per i principianti né per gli esperti: il cavallo più mansueto può avere una reazione improvvisa, e chiunque di noi può commettere un errore. Una caduta, in movimento o da fermi, è sempre pericolosa (considerate anche solo l’altezza dell’animale): vogliamo dunque evitare le conseguenze più gravi, armandoci delle opportune protezioni. Dove si trovano i caschetti? Ovviamente nei negozi specializzati in equitazione: diffidiamo di annunci su internet o dell’acquisto di cap usati, perché qualora fosse presente qualche difetto non chiaramente visibile, la funzione del caschetto sarebbe compromessa, ma soprattutto metteremmo a rischio la nostra integrità fisica in caso di incidente. Per lo stesso motivo il cap va sempre allacciato in modo corretto, con la mentoniera ben regolata, altrimenti è completamente inutile portarlo (non è diverso dall’uso del casco in moto). E se temete che il caschetto non sia abbastanza chic o non vi doni, non temete: nei negozi sono disponibili svariati colori, finiture e modelli, per cui troverete sicuramente quello che si accorda maggiormente alla vostra personalità.
Nel mondo economico di oggi, così come nel passato, l’unico risultato possibile se non si progredisce è un lento declino. Lo sanno bene molte aziende, che per incrementare in modo positivo e qualificato le proprie capacità produttive ricorrono a corsi di sviluppo delle competenze professionali dei propri dipendenti, i cosiddetti corsi di formazione aziendale.
I benefici di questi corsi in termini di rendimento aziendale e creazione di uno staff altamente qualificato sono indiscutibili, è vero. Ma è altrettanto vero che a volte, per inadeguatezza (in tutti i sensi) e disinformazione del gruppo manageriale, la formazione può assumere caratteristiche del tutto diverse, anche negative.
È questo il caso, per esempio, di quelle aziende che impongono la formazione solo per adempiere agli obblighi contrattuali o, anche peggio, di quelle che la prevedono unicamente allo scopo di avere una certa “immagine” nel settore.
Ci sono poi aziende che utilizzano la formazione professionale soltanto per colmare i tempi morti della produzione, o in generale i periodi in cui la produzione è ridotta, oppure per mantenere ad un certo livello la motivazione dei dipendenti.
Per arrivare infine al valore negativo assoluto della formazione professionale in quelle aziende che utilizzano i corsi aziendali solo come strumento di valutazione personale, ovviamente all’insaputa dei dipendenti.
Se avete pianificato di visitare la zona del Chianti durante le vostre Toskana urlaub vi consigliamo di visitare la Pieve di Sant’Appiano, la più antica della zona, che si trova a poca distanza da Barberino Val d’Elsa.
Questa chiesa ha più di mille anni, infatti si sa che appartiene a Firenze almeno dal 990. Un paio di secoli dopo, nel 1171, il campanile crollò, e questo causò la distruzione di una parte dell’edificio. Ancora oggi questo si può vedere sia dall’esterno, grazie ai diversi materiali usati per la costruzione delle due parti, sia dall’interno, dove le colonne più antiche sono in pietra e le altre in mattoni con un capitello in stile gotico.
La Pieve contiene opere d’arte della bottega del Ghirlandaio, e il sepolcro di Gheraduccio Gherardini, della stessa famiglia da cui proveniva la donna dipinta da Leonardo da Vinci nella Monna Lisa, il suo quadro più famoso.
Al suo esterno, invece, potrete notare delle colonne che non sono altro che i resti del Battistero, crollato in passato e che era l’unico in questa zona ad essere stato costruito distaccato dalla chiesa. C’è inoltre un piccolo museo che conserva alcuni ritrovamenti che vanno dall’epoca etrusca a quella medievale e rinascimentale.
Il business delle crociere, come per tutte le attività legate al turismo, presenta un andamento altalenante nel corso dell’anno, legato all’alternarsi di alte e basse stagioni. Eppure, il comparto delle crociere Mediterraneo sembra quasi immune da questo tira e molla di dati e fatturazioni. Infatti, il clima dell’area mediterranea è mite e favorevole anche durante i mesi invernali, e benché il prezzo della crociera sia comunque minore rispetto ai mesi più caldi, gli ospiti hanno la possibilità e la fortuna di godersi una vacanza fantastica e piacevole – pure dal punto di vista del meteo e delle temperature – anche nei mesi più tiepidi o freddi. Inoltre, si aggiungono le novità introdotte nelle navi da qualche anno, che trasformano l’imbarcazione non solo nel mezzo per una bella vacanza, ma anche il fine ultimo del soggiorno stesso, grazie a servizi, attrezzature e iniziative che si possono trovare e vivere nella nave stessa. Ciò rende la nave da crociera una vera e propria attrazione, una città galleggiante dove svolgere qualsiasi tipo di attività mentre ci si trasferisce da una località all’altra. Questo porta logicamente gli armatori a ideare e costruire navi sempre più imponenti, per poter includere tutti i servizi pensati e rendere l’idea della vera e propria città galleggiante.
Con l’inizio dell’era dei computer nel mondo informatico nacque anche l’esigenza di creare dei nuovi caratteri, diversi da quelli utilizzati comunemente nella stampa tipografica, per un massimo rendimento quando mostrati in video sugli schermi dei monitor.
Moltissimi furono i grafici che si misero all’opera e fecero così la loro apparizione lo storico Chicago del primo modello del Macintosh, ideato da Susan Kare, e poi Athens, Monaco, London, l’appariscente Venice, e così via.
I grafici sono tuttora all’opera e praticamente si potrebbe tranquillamente dire che ogni giorno nascono nuovi font, ma la tecnologia di design dei caratteri è notevolmente cambiata. L’antico sistema bitmap col tempo è stato quasi completamente rimpiazzato dal sistema vettoriale, che ha prodotto caratteri come True Type.
Poi, con la massiccia diffusione dell’elettronica che si è verificata negli ultimi tempi, i set di font dei computer non sono più rimasti relegati nel mondo infomatico ma sono entrati ormai a far parte persino di quello della tipografia, dove si stampa ormai correntemente anche in caratteri che nessuno di noi si sarebbe mai immaginato di poter vedere su carta.
Se Gutemberg potesse vedere in che modo e, soprattutto, quanto si è sviluppata la sua invenzione rimarrebbe di sicuro a bocca aperta.